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CINGS THIN FILM MACHINE - Il fotovoltaioco classico è ormai un ricordo

Ultima modifica: 20 giugno 2017

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Ultima modifica: 24 Febbraio 2017

Questa nuova tecnica di produzione – come evidenzia Aniello Russo, titolare di Metoda spa - potrà rilanciare il settore della produzione dei moduli fotovoltaici, ad oggi quasi scomparso a causa della competitività delle aziende asiatiche Quando ha capito che era una buona idea la sua? Chi sono oggi i destinatari, quali le applicazioni e quali i mercati? Costruire una macchina PED è stata un’intuizione frutto del lavoro di squadra, quella del Consorzio di Ricerca Hypatia, in cui noi abbiamo svolto un ruolo importante. La frequentazione e l’interazione dei nostri tecnici, primo fra tutti l’ingegner Libertini, con il presidente Lucibello e il direttore Zarcone, sono state fondamentali. I destinatari di questa innovazione non sono solo le imprese già produttrici di celle fotovoltaiche, ma anche tutti quei produttori che volessero sfruttare questa tecnologia per ammodernare la propria offerta. Per esempio un importante produttore di mattonelle per pavimenti sta pensando di aggiungere il fotovoltaico al suo prodotto, come pure un costruttore di tende da sole. Come si può intuire le applicazioni e i mercati possibili sono innumerevoli.

Quanto è durata la fase di progettazione e preparazione del piano di marketing? La fase di progettazione, realizzazione, test e collaudi è durata 3 anni. Adesso siamo pronti per poter lanciare commercialmente il prodotto, per cui siamo alla ricerca di un partner internazionale che abbia già una sua struttura commerciale ramificata. Ovviamente la tecnologia dovrà essere adattata al prodotto da realizzare e per questo abbiamo una serie di contatti in corso. In questo momento il contatto più avanzato è con un’azienda di costruzioni edili tedesca.

L’idea vi è sembrata da subito spendibile sul mercato? Personalmente mi sono da subito entusiasmato. Vedevo grandi sbocchi commerciali proprio sul fotovoltaico classico, ma poi i rallentamenti di mercato hanno raffreddato anche me. Una volta completato il progetto, però, sia il grande interesse suscitato, sia l’utilizzo diffuso che se ne potrebbe fare, mi hanno ridato nuova fiducia. Perché un progetto vada in porto quanto conta l’idea e quanto gli investimenti? Entrambi, e penso, in egual misura. In ogni caso sono inscindibili. L’INNOVAZIONE CHE VIAGGIA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE L'innovazione consiste nella realizzazione di una macchina per la deposizione di semiconduttori complessi a film sottili partendo da cristalli del semiconduttore stesso con una tecnica nuova: la Pulsed Electron Deposition (PED). La PED è una tecnica relativamente recente in base alla quale un fascio elettronico pulsato di alcune decine di KeV, della durata di 100 ns, e di grande intensità (1000°), viene focalizzato su un target composto del materiale che si intende depositare.

In prossimità del target si viene a trovare una densità di potenza elevata (circa 108W/cm²), che comporta un rapidissimo riscaldamento del target di diverse migliaia di gradi centigradi e la formazione di una piuma di plasma con elevata densità di carica diretta verso l’esterno del target a velocità supersonica (3-5 Km/s). Il film sottile viene cresciuto posizionando il substrato in prossimità (tra i 4 ed i 15 cm) della piuma del materiale ablato. La macchina è stata progettata per la produzione di celle al disseleniuro di rame, indio, gallio - CIGS - della dimensione di 160x160 mm i cui costi sono inferiori allo 0,5 euro a Wp. Questa nuova tecnica di produzione potrà rilanciare il settore della produzione dei moduli fotovoltaici praticamente scomparso in conseguenza della competitività delle aziende asiatiche. L’ adozione di questa nuova tecnica di deposizione ha le seguenti motivazioni: tecnologia e processo completamente sviluppato in Italia; costi di processo contenuti rispetto alle tecnologie in uso; inferiore costo rispetto alle apparecchiature utilizzate e quindi del capex; eliminazione di processi tossici o dannosi per l’ambiente. La macchina è stata realizzata da Metoda Spa, in collaborazione con il consorzio Hypatia (di cui Metoda è socio) e hanno collaborato alla ricerca importanti centri di Ricerca, tra cui il CNR IMEM, e i Laboratori di Frascati dell’INFN.

Salerno 23 febbraio 2017

Ultima modifica: 05 Dicembre 2016

Grazie al progetto Thin Cigs film, che ha permesso di realizzare un macchina industriale innovativa destinata ai produttori di celle fotovoltaiche, Metoda Spa si è aggiudicata il primo premio Best Prectices Innovation nell’ambito della sezione aziende.
La manifestazione, che si è tenuta a Salerno nei giorni del 1 e 2 dicembre, è stata organizzata dal Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno. Sono stati presentati 101 progetti provenienti da tutta Italia, 40 mila visualizzazioni sul sito web registrate in tre giorni, centinaia di interazioni e condivisioni sui profili social network ufficiali. Il Premio Best Practices per l’Innovazione, giunto alla decima edizione, si è conclusa con la cerimonia delle premiazioni e sarà ricordata per i grandi numeri web. Il presidente di Confindustria Mauro Maccauro ha consegnato ad Aniello Russo, Amministratore dell’azienda, l’ambito premio.
Il risultato raggiunto dimostra ancora una volta la capacità di innovare dell’azienda presente sul mercato da 25 anni e che conta proprio sull’innovazione come elemento differenziante della propria offerta.
Grazie al progetto Thin Cigs, Metoda spa ha realizzato, al termine di un processo di ricerca e sviluppo fortemente integrato, una macchina industriale altamente innovativa capace di apportare un valore aggiunto al mercato del fotovoltaico.
Permette l’ ottimizzazione del processo produttivo per la realizzazione celle fotovoltaiche senza silicio ma basate su CIGS (copper indium gallium selenide) mediante una tecnologia PED (Pulsed Electronic Deposition) .
Le attività sperimentali condotte hanno riguardato l’ottimizzazione del processo di deposizione al fine di supportare una produzione industriale a costi paragonabili se non inferiori alla produzione delle celle in silicio e ad uno studio attento dei materiali per ottenere la massima prestazione ed efficacia.

Salerno 1 dicembre 2016

Ultima modifica: 13 Maggio 2016

L’area archeologica di Pompei è famosa in tutto il mondo: 440.000 metri quadrati di scavi archeologici dell'antica città romana sommersa da una pioggia di cenere e lapilli durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.; la cenere l’ha preservata esattamente come era allora per circa venti secoli.

"Patrimonio Mondiale dell'Umanità", l’area è oggi uno dei siti più visitati al mondo, circa 3 milioni di persone all’ anno provenienti da tutti continenti.

Nel 2014 il Governo Italiano ha lanciato “Il Grande Progetto Pompei”, volendo rafforzare l’efficacia degli interventi di tutela e di riqualificazione dell’area archeologica mediante l’elaborazione di un programma straordinario ed urgente di interventi conservativi, di prevenzione e di restauro. Uno degli  interventi ha riguardato la messa in sicurezza e il rifacimento completo del sistema di videosorveglianza sia perimetrale che interna alla antica città riportata alla luce. Il progetto, sostenuto e accompagnato da un adeguato piano di studio scientifico e tecnico finalizzato alle diagnosi, all’approfondimento della conoscenza scientifica e all’indirizzamento delle scelte operative, è stato realizzato dal Gruppo Metoda ed è oggi in via di completamento con pieno successo.

Il lavoro, eseguito in tempi record, non è stato facile; posare circa 77 Km di fibra ottica  lungo i viali e nelle stradine della antica colonia romana (12 anelli colleganti 88 nodi) ed istallare 381 telecamere nelle “domus” in cui le persone vivevano circa duemila anni fa’, è stato molto impegnativo e delicato ma certamente affascinante e, a volte, addirittura emozionante.

La Sovraintendenza di Pompei è molto soddisfatta per la capacità di Metoda di lavorare velocemente esprimendo comunque un prodotto finale di altissima qualità.

Il sistema di videosorveglianza istallato consente di:

  • preservare il sito da furti di reperti archeologici 
  • prevenire atti vandalici (scritte, graffi, chiodi su muri e affreschi) mediante l’implementazione di un sistema di analisi video per lo studio di comportamenti vandalici, con particolare attenzione all’anti-graffitaggio,
  • controllare che i turisti non rimangano chiusi (anche volontariamente) all’interno del sito archeologico in orari di chiusura al pubblico,
  • consentire una migliore attività di sorveglianza fisica da parte dei guardiani (l’area di Pompei accoglie anche 15.000 turisti al giorno),
  • controllare comportamenti anomali all’interno dell’area in funzione antiterrorismo, oggetti “dimenticati” e considerati potenzialmente sospetti, etc.

La tecnologia utilizzata è MOBOTIX di cui Metoda è partner fin dal 2011. Le telecamere, con ottica di grande qualità, sono in funzione 24 ore su 24 e gli apparati di storage istallati consentono di archiviare fino a 700 terabytes di dati.

 

 “Molte sciagure sono accadute nel mondo, ma poche hanno procurato altrettanta gioia alla posterità”

- Goethe, Viaggi in Italia - 

Doc-Pompei_DEF.pdf

 

Ultima modifica: 14 Aprile 2016

Nella giornata del 12 Aprile, si è tenuto l’incontro con Medio Credito Centrale per la verifica dei risultati del   progetto “CIGS THIN FILM” conclusosi il 31 ottobre 2015. L’incontro, che ha avuto un esito molto positivo, ha consentito la verifica della qualità della macchina progettata e realizzata oltre alla bontà delle tecnologie selezionate ed adottate. Il progetto Thin Cigs film ha realizzato un prodotto industriale altamente innovativo (Thin Cigs Film Machine) destinato ai produttori di celle fotovoltaiche.  Sono stati condotti  due programmi di sviluppo sperimentale; lo Sviluppo delle apparecchiature e della strumentazione, realizzato dalla  Metoda Spa e lo sviluppo ed ottimizzazione dei processi di deposizione mediante PED, caratterizzazione dei materiali, definizione di metodi e procedure di controllo per i processi in linea, realizzato dal Consorzio Hypatia attraverso le sue società ed enti di ricerca associati, in particolare il CNR IMEM e lo INFN. Per la realizzazione della macchina è stata adottato un processo di ricerca e sviluppo fortemente integrato, in quanto la macchina progettata e costruita, altre ad operare secondo le specifiche dettate dagli esperti del Consorzio Hypatia  determinerà delle nuove implementazioni nel processo che porteranno a nuove specifiche e cambiamenti, secondo un processo ricorsivo di tipo Deming (PDCA). Visto il successo ottenuto, Metoda Spa sta lavorando ad iniziative commerciali idonee per lo sviluppo del proprio business anche e soprattutto a sostegno dell’internazionalizzazione dei risultati industriali ottenuti.